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Legge
nel futuro
Dio
diede grazia al suo Servo di leggere nel futuro, penetrando nel cuore degli
uomini, per rivelarne i pensieri e gli affetti. Un certo Don Cesare
Barzelloni si avviava un giorno a cavallo verso un suo podere, nella
contrada di Salemmo. Giunto presso il convento, il cavallo si impennò né
volle affatto andare oltre. Sopraggiunse il P. Angelo e :"Figlio, gli
disse amorevolmente, non recarti da quella donna di male affare". Don
Cesare, colpito profondamente dal richiamo paterno, confessò il suo
malvagio disegno e se ne pentì amaramente. |
Un fatto consimile di lettura di pensiero
si verificò altra volta. Un giorno il Servo di Dio, stando alla finestra
della sua cella, vide passare un uomo armato di fucile. Lo chiamò con
insistenza, ma costui manifestò di voler proseguire. Infine ai ripetuti
inviti si decise ad entrare nel convento con manifesta ritrosia. Il Servo di
Dio, appena l'ebbe alla sua presenza: "Figlio - gli disse con voce
accorata, - desisti dal concepito disegno: a Dio solo appartiene la
vendetta". Quell'uomo. preso da insolito spavento, promise di perdonare
al suo nemico e di tornare a casa.
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O Felice penitenza |

Ma perché era tanto efficace l'azione di
P. Angelo? Perché
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Amore per la casa di Dio |
Nelle brevi tregue delle sue fatiche
apostoliche, il Servo di Dio attendeva al decoro della chiesa e ai restauri
del piccolo convento. Un giorno, nel bosco di Sanza, mentre gli si faceva
notare che due buoi erano insufficienti a trasportare una grossa trave che
serviva per il tetto del convento, "Aggiogate i buoi, rispose risoluto,
Dio provvederà". Infatti i due animali, comandati da P. Angelo di
camminare in nome di Dio, senza alcun intoppo e con facilità trascinarono al
convento la smisurata trave, con stupore di tutti i presenti.

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