L'inghiottitoio di Vallevona
alle sorgenti del fiume Bussento
(l'unico fiume carsico che scorre interamente in territorio italiano) (attendere 20 secondi per permettere il caricamento delle immagini)
le immagini del video sono tratte dalla videocassetta "Sanza e la Madonna della Neve" prodotta dal Comitato Feste Parrocchiali di Sanza (SA)
Si notano delle alte pareti strapiombanti per diverse centinaia di metri sopra le gole, caratterizzate da una serie di salti e cascate intervallate da vasche d'acqua limpida scavate nella roccia calcarea. Continuando si arriva alle sorgenti del Bussento (q. 909). L'acqua scaturisce da una grotta sotto una parete rocciosa coperta dai manufatti in cemento di un acquedotto; in tutta la zona un caos di massi e frane causate dalla violenza delle acque meteoriche che scendono dai canaloni sovrastanti. Il percorso continua a salire verso destra, attraverso l'impluvio di un vallone, fino a giungere su una sterrata tortuosa che conduce all'imbocco della galleria che immette nel cuore dell'Affondatore di Vallivona (q. 1070). Muniti di torcia elettrica, si percorrono i 400 metri della galleria realizzata per bonificare l'inghiottitoio. All'interno dell'Affondatore, la prima sensazione che si ha è quella di essere proiettati indietro nel tempo, in un paesaggio dantesco, caratterizzato ad un grosso imbuto di grigia roccia calcarea inframmezzata da fratture e cavità quasi inaccessibili, alla cui base scorre un corso d'acqua alimentato da un'altra cascata scavata nella roccia terminante in un piccolo laghetto d'acqua stagnante. L'inghiottitoio ha una forma ellittica, con pareti strapiombanti alte dai 60 ai 100 metri. Dall'inghiottitoio si ritorna sulla sterrata fino alla loc. Varco del Pero (q. 1250), una sella dalla quale si ha un'ampia panoramica che spazia dal M. Cervati al Golfo di Policastro.