Paese

84030 - SANZA (Salerno) ITALIA
PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E DEL VALLO DI DIANO

Il paese, situato su una collina, è circondato da numerosi monti con boschi di castagno, di cerro e di faggio, con bellezze naturalistiche come inghiottitoi molto profondi e splendide grotte.
Nel suo territorio cade il massiccio e la cima del monte fra i più alti della Campania: il monte Cervati (m. 1898).

Vi nasce anche il fiume Bussento, l'unico fiume carsico che scorre interamente su territorio italiano e sfocia nel Mar Tirreno. Il paese fa parte del "parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano " (patrimonio dell'UNESCO) ed è luogo ameno, montano, salubre.
Le attività lavorative prevalenti sono il commercio, la pastorizia e l'agricoltura.

Il paese ha vissuto vari periodi di splendore nel 1500 e 1700 d.C., ma è tristemente conosciuto per la tragica fine che si trovò l'eroe risorgimentale Carlo Pisacane il 2 luglio 1857.

E' anche e sopratutto rinomato per l'antichissima e radicatissima devozione alla Madonna della Neve, detta anche Madonna del Cervato, perché tale devozione mariana è legata al Santuario diocesano e alla Grotta adiacente, ubicati sulla cima del Monte Cervati (m. 1853).

Campanile medioevale di S. Martino

In paese si possono ammirare:
  • la Chiesa Madre (prima del 1509)
  • con statue e sculture;
  • la torre medioevale di S. Martino (nella foto);
  • vari splendidi portali;
  • la struttura architettonica e paesaggistica del centro storico;
  • il palazzo Campolongo;
  • la chiesa di S. Francesco (datata 1609);
  • il cippo di Pisacane.
Dal punto di vista naturalistico e per trekking sono da visitare:
  • L'AFFONDATOIO DI VALLEVONA
  • SENTIERO DELLA FEDE MADONNA DI CERVATI
  • MONTE CERVATI

Sono caratteristiche le distese di lavanda che in certe stagioni coprono di azzurro le zone meno boscose e perfino i margini delle faggete il cui profumo richiama una ricca entomofauna: le magnifiche farfalle. Non molto lontano dalla vetta del Cervati si trova la Nevera, una concavità non molto larga, ma sufficientemente fonda da permettere la conservazione della neve perenne. È documentato che nel 1800 il Re Borbone faceva uso di questa neve per il "sorbetto estivo".

A groppa di muli, pezzi di ghiaccio erano portati a valle con usi anche farmaceutici, ad esempio per abbassare la febbre. Un’altra caratteristica del gran territorio di Sanza sono i mulini e, soprattutto, le ferriere sorte lungo il corso del Bussento forse già dal XIV secolo, anche questi appartenuti alle principali famiglie locali, Barzelloni, Campolongo, Bonomo, Eboli.

Tra i mulini l’esempio maggiormente significativo è quello dei Campolongo in contrada Ponte Nuovo, costruito verso la metà dell’Ottocento; tra le ferriere invece va indicata quella dei Bonomo in contrada Cavarretta, di cui rimangono imponenti resti.

Prodotti tipici:

le risorse di Sanza comprendono anche la buona cucina e le specialità gastronomiche, capaci di soddisfare anche i palati più esigenti.

Particolarmente gustosa è la pasta fatta in casa, la carne, i formaggi, l'olio, i salumi, asparagi, cereali, funghi e legumi.

Come arrivare:

In auto
Per raggiungere Sanza è necessario percorrere l'A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo di Padula/Buonabitacolo e proseguire per la SS517 fino al paese. La distanza da Salerno è di 120 km
In treno
Sanza è servita dalla stazione ferroviaria di Sapri.
In aereo
L'aeroporto più vicino è Napoli Capodichino.

Indirizzi utili *

Hotel Ristorante "Il Gabbiano" via Fontana Vecchia 0975/322697 o dall'estero 0039 975 322697